Penna d'Oca


Numero 1 – Anno 2010


Per saperne di più, vai alle Note


Dopo la leggendaria Araba fenice... scopriamo che anche le Oche risorgono dalle proprie ceneri. Da oggi riparte la nostra newsletter (che speriamo non si rifermi come è già successo). La struttura rimarrà fedele alla precedente, solo un po' più “snella” e leggera per un download in versione pdf.

La stessa newsletter potrà essere vista direttamente da un link dalla homepage del sito www.pennadoca.net sia in versione *.html che in versione *.pdf.

In questo numero:

Eventi

LibriAMO 2010


Salone Internazionale del Libro di Torino

Concorsi:

Marche poesia


Coop for Words


Premio Letterario In-Primis per Giovani Scrittori


Altri concorsi li potrete trovare nella sezione “Annunci e novità” del nostro forum – Tutti i concorsi sono stati segnalati o a noi direttamente o sul nostro sito, nessun concorso è stato bandito da noi direttamente.

Racconti e poesie:

San Sebastian (da “Le storie di Antonia”) di eiem (poesia)


Deja Vu di Giulio Caso (Monologo)


Altri racconti, poesie e testi teatrali possono essere visti sul nostro sito internet www.pennadoca.net

Recensioni:

Fine ottanta, novanta quasi di Alba Gnazi


Dio di illusioni


Altre recensioni le potete trovare sul nostro sito internet www.pennadoca.net – Tutte le recensioni presenti sulla newsletter sono pubblicate sul sito internet www.pennadoca.net


Eventi:


In Piazza Grande, a Modena, il 15 e 16 maggio, si svolgerà la sesta edizione di Libri A Modena www.libriamodena.it


L’editoria modenese presenta al pubblico i propri prodotti, libri, periodici ed edizioni multimediali.

Alla rassegna partecipano non solo case editrici, ma anche enti e associazioni culturali che producono libri e pubblicazioni in genere. Vorremmo che questa fosse un’occasione per incontrare i lettori, non solo nelle presentazioni di libri e negli incontri che faremo, ma anche direttamente nei nostri stand dove saranno presenti gli editori in persona o loro incaricati. Molta della produzione libraria modenese è sconosciuta al grande pubblico; la maggior parte delle persone non mette piede in libreria se non per comprare libri scolastici; così noi portiamo i libri in piazza, in mezzo alla gente che vorremmo incontrare e con la quale vorremmo parlare. La produzione editoriale modenese tocca moltissimi argomenti, dalla storia locale alla gastronomia, dallo sport alla poesia e ai romanzi, dai libri fotografici riccamente illustrati ai libri per ragazzi e ai fumetti: siamo certi che ogni visitatore troverà il libro che cercava.

Tra gli altri:

La Rabbia, l'amore e le nuvole senza tempo

un volume che raccoglie 29 racconti ispirati alle (e dalle) canzoni di Fabrizio De Andrè L'anteprima ufficiale avverrà Sabato 15, alle ore 18, in Piazza Grande, area presentazioni Saranno presente il curatore Dante Bernamonti e diversi Autori

Unico Indizio: Il Pesce Rosso. Anteprima domenica 16 maggio, ore 12, in Piazza Grande, area presentazioni


Bestiario stravagante Undici racconti Horror di Massimiliano Prandini Anteprima sabato 15 maggio, ore 11,20, in Piazza Grande, area presentazioni



Si svolgerà da giovedì 13 a lunedì 17 maggio, L'edizione 2010 del Salone Internazionale del Libro di Torino. Maggiori informazioni sul sito: http://www.salonelibro.it/


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Concorsi:


L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “Antichi Colli Degli Artisti” CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI MONTEROBERTO (Ancona) Promuove la IIIa edizione del PREMIO letterario “Marche poesia” (già “ Versi con mani di pomice")

Sito internet: http://www.poesia-creativa.it


Art. I –Il premio prevede la partecipazione con una silloge di 3 poesie inedite (massimo 120 versi): mai pubblicate su carta e/o mai premiate, in lingua italiana. La visibilità sui siti Web, non comporta l’esclusione. Il tema è libero e, a scelta dell’autore è possibile dare un titolo alla mini raccolta.

Art. 2 Sono previste due sezioni ed una sezione speciale:

A - sezione giovani fino a 30 anni, compiuti nel 2009

B - sezione adulti oltre i 30 anni.

C - sezione speciale scuole (primaria e secondaria di primo grado) riservato alle scuole dell’Istituto Comprensivo di Monte Roberto

Art. 3 -La partecipazione al concorso è gratuita per la sezione C (scuole)

Per le sezioni A e B, giovani e adulti, è richiesta una partecipazione alle spese di 15,00€ da inviare nel plico di spedizione o da versare sul conto corrente postale 45247343 intestato a Federici Ivana specificando nella causale “premio di poesia”.

Art.4 Premi assegnati:

Primo premio sezione adulti Euro 300,00 e 10 copie dell’antologia

Secondo premio sezione adulti Euro 200,00 e 5 copie dell’antologia

Primo premio sezione giovani Euro 300,00 e 10 copie dell’antologia

Secondo premio sezione giovani Euro 200,00 e 5 copie dell’antologia

Premio scuole (il premio verrà assegnato ad una classe di scuola primaria e ad una classe di scuola secondaria) dotazioni librarie e targa.

Art.5 - Premi speciali e segnalazioni possono essere conferiti a discrezione della Giuria.

Art.6 - Ogni silloge deve essere inviata in sette copie dattiloscritte e /o fotocopiate di cui una sola corredata da nome – cognome – indirizzo – data di nascita - recapito telefonico – eventuale indirizzo email – firma leggibile e va riportata la seguente dicitura: “il/la sottoscritto/a dichiara che le opere inviate sono frutto della propria creatività” ed inserita in una busta chiusa. Fuori dalla busta indicare la sezione per la quale si concorre.

Verrà chiesto, successivamente, ai finalisti, l’invio dei testi in modalità informatica: floppy, cd rom o spedizione email.

Termine per la spedizione: 30/06/2010.

Per l’ammissione farà fede la data del timbro postale di spedizione.

Il plico dovrà essere inviato alla segreteria del premio presso:

Associazione culturale “Antichi colli degli artisti”

Sig.ra Ivana Federici Via San Giorgio, 37 Pianello Vallesina 60030 (Ancona).

Art.7 - La giuria sarà presieduta dal Poeta Davide Rondoni fondatore del Centro di Poesia Contemporanea di Bologna, direttore della rivista ClanDestino, autore di testi teatrali e di trasmissioni televisive di letteratura) e composta da altri membri (poeti, critici letterari, cultori di lettere) i cui nomi saranno resi noti il giorno della premiazione.

Art.8 Tutti i premiati saranno avvisati tempestivamente. La premiazione avverrà sabato 18 settembre 2010, in Località Pianello Vallesina (AN) presso la Villa Salvati o, in alternativa, presso il Centro Culturale Polivalente.

I premi dovranno essere ritirati dai vincitori o da persona delegata con lettera e previo avviso da parte del vincitore alla segreteria del premio. In caso contrario il premio resterà come fondo cassa dell’Associazione.

Art.9– Il giudizio della giuria è insindacabile. I testi inviati non saranno restituiti. La proprietà letteraria resta degli autori.

Art.10- Tutela dei dati personali: ai sensi del D. Lgs 193/2003, la segreteria dichiara che il trattamento dei dati dei partecipanti al concorso è finalizzato unicamente alla gestione e diffusione del premio e all’invio di eventuali iniziative future da parte dei promotori del premio stesso.

Si fa presente che con l’invio dei testi letterari partecipanti al premio, l’interessato acconsente al trattamento dei dati personali.

E’ prevista la stampa di una antologia dove verranno inserite le opere dei vincitori e dei segnalati dalla giuria. (finalisti)

Art.11 - La partecipazione al presente Premio implica l'accettazione integrale delle norme sopra illustrate.

Per informazioni rivolgersi alla segreteria del premio:

recapiti telefonici: 338/5259897 - 0731/702568 (ore serali)

oppure ai seguenti indirizzi email: ivana@poesia-creativa.it - ivana.federici@tin.it



Premio Coop for Words: un’opportunità per giovani talenti

Giunge alla ottava edizione il Premio Coop for Words, come sempre riservato a giovani scrittori, poeti e fumettisti con meno di 36 anni domiciliati nei territori operativi di Coop Adriatica e, per la prima volta, di Coop Consumatori Nordest: Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Veneto, Marche, Abruzzo e province di Mantova e Brescia.

Inviaci un racconto breve, una poesia, fino a 5 post di un blog o un fumetto in due tavole. Per partecipare vai su www.coopforwords.it, leggi attentamente il regolamento e poi manda il tuo elaborato entro e non oltre il 31 maggio.

Scrivi racconti o poesie, che forse hai tenuto fino ad oggi nel cassetto? Affidi emozioni e riflessioni al web, oppure preferisci disegnare o sceneggiare storie a fumetti? Se hai risposto sì ad almeno una di queste domande, hai meno di 36 anni e sei domiciliato in Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Veneto, Marche, Abruzzo, province di Mantova e Brescia, puoi partecipare a Coop for words 2010, che torna come ogni primavera per “ far fiorire” la creatività dei giovani.

Sono sempre quattro le sezioni: Storie brevi, Poesia, Blog e Fumetto.

Il Blog collettivo è dedicato quest’anno al tema: “La memoria” - intesa come rapporto con il proprio passato o quello della propria comunità – che è indispensabile per agire nel presente con consapevolezza e costruire una “visione” futura del mondo. Per questo non bastano certo le commemorazioni, le celebrazioni e i rituali dell’ufficialità: occorre confrontarsi con la propria storia e la propria memoria.

Si richiede ai partecipanti una riflessione sul loro rapporto con la memoria. Le altre tre sezioni sono a tema libero.

Si conferma la Sezione speciale fumetto che vedrà i primi 5 classificati partecipare al Festival internazionale del Fumetto di Bologna BilBOlbul 2011. Si può inviare un’immagine elettronica con una storia a fumetti composta di due tavole di formato A4 realizzata da soli o in gruppo

Anche per le altre sezioni ci sono limiti da rispettare: un solo testo, che deve stare in 5400 caratteri per i racconti e 50 versi per le poesie, e al massimo 5 post da 1000 caratteri per il blog. Sia i testi che le tavole dei fumetti devono essere inviate seguendo la procedura guidata sul sito www.coopforwords.it, dove si trova il regolamento, e tutte le altre informazioni utili alla partecipazione.

La data ultima per partecipare è il 31 maggio.

In seguito i testi verranno esaminati dalla giuria di esperti.

I 10 migliori per ogni categoria saranno pubblicati in un volume antologico distribuito nei supermercati e ipermercati di Coop Adriatica e di Coop Consumatori Nordest e nei negozi della catena Librerie.coop, mentre i finalisti della Sezione Speciale Fumetto godranno dell’opportunità di esporre al Festival Internazionale del Fumetto di Bologna bilBOlbul del 2011. Inoltre, i primi cinque autori classificati in ogni categoria potranno presentare i propri lavori alla manifestazione “Ad alta voce”, a Bologna, Cesena e Venezia.

Per informazioni: coopforwords@e-chiocciola.it



Premio Letterario In-Primis per Giovani Scrittori

Con In Primis, Banca di Cherasco sostiene il talento di chi parte da zero e dà a uno scrittore inedito fra i 20 e i 40 anni un’occasione unica: pubblicare la propria opera prima con un grande editore nazionale. Invia o consegnaci a mano il tuo manoscritto: un team di nomi noti della letteratura e della cultura italiana, insieme a una giuria popolare, eleggerà l’opera vincitrice. L’autore otterrà un contratto editoriale con Newton Compton, partner dell’iniziativa, che pubblicherà e promuoverà il libro in tutta Italia.

Partecipare è completamente gratuito.

Come inviare la tua opera.

Fra il 13 e il 31 maggio puoi farci avere una copia del tuo manoscritto, solamente in forma cartacea, in tre modi:

- per posta, con raccomandata A/R, a: In Primis c/o Newton Compton Editori s.r.l. - via Panama 22 - 00198 Roma

- a mano, in una delle filiali di Banca di Cherasco (scarica qui l'elenco)

- a mano, presso lo stand InPrimis del Salone del Libro di Torino (13-17 maggio 2010)

In tutti e tre i casi, oltre ad una copia cartacea dell’opera, la busta deve contenere la scheda di partecipazione e l'autorizzazione al trattamento dei dati personali stampate e firmate.

Come far parte della giuria popolare.

Per candidarti a far parte della giuria popolare, puoi iscriverti attraverso questo modulo oppure presso una delle filiali di Banca di Cherasco (scarica qui l’elenco).

Il modulo compilato e firmato è da riconsegnare presso lo stand del Salone del Libro, oppure in filiale entro il 31 maggio.

Tra tutti gli iscritti, saranno estratti a sorte 20 nomi che entreranno a far parte della giuria popolare. Il primo estratto sarà chiamato a rappresentare il voto della giuria popolare nella valutazione finale


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Racconti e poesie:

San Sebastian (da “Le storie di Antonia”) di eiem

http://www.pennadoca.net/pennadoca/index.php?option=com_content&view=article&id=1513:san-sebastian-da-qle-storie-di-antoniaq&catid=88:liriche&Itemid=71


Era caldo a San Sebastian,

caldo di settembre,

e tu eri con me

Tu al mio fianco,

tu nel mio letto,

tu, maschio sempre

Correvo a San Sebastian

Con la mente e con il cuore

io correvo

E tu eri con me

tu su di me

tu, maschio sempre

Fermati, pensavi

Io ci sono e tu sei me

La peseta valeva

quel che valeva

a San Sebastian

E non più di noi,

insieme,

con le nostre diversità

e le denudate fragilità

Tu dissentivi,

e io non capivo

Con la mente e con il cuore

non capivo

Tu con me,

tu su di me,

tu in me,

invadente e testardo,

tu, re dell’amore contro

tu, maschio sempre

Era caldo a San Sebastian,

caldo di settembre,

in un tempo consumato

E io volevo essere donna

a San Sebastian

Io, Antonia


23 settembre 2009

annamininno



Deja Vu - Monologo- di Giulio Caso

Sottotitolo: “Può Capitare”

http://www.pennadoca.net/pennadoca/index.php?option=com_content&view=article&id=607:deja-vu&catid=80:tragedie&Itemid=73

Abstract: - Commento “tecnico” sul prossimo “evento naturale”


La mia non può essere che una sintetica valutazione,

chiara,

palese, al di là di ogni possibile, fuorviante, interpretazione del problema,

per cui, considerazioni statistiche e analisi stocastiche

delle rievocazioni e ricorrenze spazio-temporali di siffatti eventi,

causa di immediate, ma non perduranti, preoccupazioni,

tali cioè da non far, quindi, approntare,

quantomeno, un approccio di risoluzione, nel campo della protezione civile e della difesa ambientale,

come giusto sarebbe, usando un minimo di buon senso o di prudenza cautelativa,

almeno da buon “pater familias”;

per stemperare,

e sgomberare il campo a successive,

possibili, fuorvianti, diagnosi semantiche e lessicali.

Risponderò in vernacolo: … “Po’ capità”.



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Recensioni:

Fine ottanta, novanta quasi

Autore: Alba Gnazi

Editore: Linee Infinite Edizioni

http://www.pennadoca.net/pennadoca/index.php?option=com_content&view=article&id=1833:fine-ottanta-novanta-quasi-di-alba-gnazi-linee-infinite-edizioni&catid=38:consigli-di-lettura-recensioni&Itemid=75 Scritto da Nefti


A volte ritorna… Si, il tempo trascorso e dimenticato, a volte ritorna in modo infido, insinuante, ammaliatore oppure sensuale, accattivante e adulatore o, molto più semplicemente, quando meno te lo aspetti, si ripresenta sotto forma di una vecchia "cartolina dai bordi un po’ consumati, dalla scritta giallognola – i punti esclamativi erano due, ne rimane visibile solo uno-, usurata dal tempo e dai passati, innumerevoli maneggiamenti, a riportare quei giorni, quegli anni, ai bordi della memoria".

In "Fine ottanta, novanta quasi" il romanzo con cui Alba Gnazi esordisce, a buon diritto, nel mondo della narrativa, troviamo una rappresentazione dai contorni molto ben definiti di questo elemento, innato e originario, che accompagna la vita di ogni essere vivente. La vicenda narrata si sviluppa nel periodo storico così chiaramente definito dal titolo: la fine degli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta del secolo che ci siamo appena lasciati alle spalle.

Il tempo che, scorrendo a tratti in un rivolo pacifico e tranquillo in altri, in una fiumana impetuosa e travolgente, diversifica qualitativamente l’umana esistenza.

Il suo fluire implacabile ed irreversibile, viene arricchito, capitolo dopo capitolo, dall’apporto costante di nuova potenza vitale: sentimenti, emozioni, dolore, sofferenza, che, come affluenti, convergono in esso. Queste acque primordiali, sulle cui rive si specchiano scenari, paesaggi e situazioni di vita reale, vera, vissuta, assumono di volta in volta un aspetto limpido e cristallino oppure fermo e limaccioso a seconda che riproducano momenti di intensa gioia e immagini di pacata serenità oppure, rimandino a situazioni malinconiche e ad eventi drammatici. Non di rado, poi, si ramificano originando piccole polle o si disperdono, inaridendosi, nel terreno. Così, in maniera del tutto naturale, galleggiando nel tempo, filtrando dai ricordi si disvela la storia di "Fine ottanta, novanta quasi".

La trama è molto semplice, ma su di essa si avviluppano argomenti difficili, complicati, scottanti, come possono essere quelli che scaturiscono dal "contrasto generazionale" o per meglio dire dal difficile rapporto genitori/figli. Come opportunamente ci fa notare l’autrice, le conseguenze che ne derivano, non sono meno gravi delle cause che li hanno generati. Nel libro si parla, infatti, della totale mancanza di dialogo tra queste due componenti basilari della famiglia, se si vuole circoscrivere il discorso in un ristretto ambito personale, altrimenti, della società, se lo si trasferisce in una panoramica più ampia e generale; delle incomprensioni latenti o dichiarate; degli stati di depressione giovanile o, nei casi ancora più gravi, della volontà di autodistruzione fisica praticata attraverso quelle tecniche perverse, avvilenti e mortificanti che i medici definiscono "problemi di disordine alimentare".

L’autrice, in alcuni paragrafi fortemente drammatici, senza perdersi o indugiare in chiacchiere inutili ma servendosi di pochi tratti decisi e potenti, offre al lettore, con sconvolgente vividezza, le immagini delle crisi di bulimia che squassano il corpo e la mente di Lucia, una delle giovani protagoniste di questo romanzo: "… racconta delle scorte di cibo che tiene nei cassetti, tra i calzini e le magliette, a quelle che infila nella scarpiera. Racconta delle sensazioni che prova, del senso di vuoto che l’assale e la lascia agghiacciata e quasi incapace di respirare prima dell’attacco della Bestia; racconta delle dita che sanno dove andare quando lo stomaco deve crearsi spazio; racconta delle volte infinite in cui, dopo aver creato spazio, torna in cucina e ricomincia daccapo come se non avesse assorbito niente".

Di contro, a bilanciare la crudezza di una realtà che in molti, ancora preferiscono ignorare o fingere di non vedere, c’è la solare figura di Tina, l’altra protagonista principale, che accende di luce il romanzo con la sua presenza fresca e radiosa: "Le mura rimbombano e tutta la casa sembra prendere vita dalla sua presenza, dal frastuono colorato che porta con sé, dal suo odore –un sentore lieve di sudore e vaniglia, chewing gum e deodorante al mughetto. Ha le labbra rosse e le guance paonazze. Affacciandosi in cucina, cerca di ricomporsi, abbassa lo sguardo, chiede cosa c’è per cena e ruba un pezzetto di crostata di more, annusandola golosa e leccandosi le dita, ma non guarda sua madre negli occhi. La sua espressione è sognante, imbarazzata".

Entrambe giovanissime, da poco uscite dall’adolescenza, ognuna con il suo carattere ancora in via di maturazione, fanno il loro ingresso sul palcoscenico della vita. Le problematiche sia di ordine psicologico che di carattere pratico che dovranno affrontare, il passaggio dalla scuola media a quella superiore, i problemi familiari, i primi turbamenti ormonali, le porteranno a crescere in fretta e ne segneranno per sempre le personalità anche se in maniera diversa l’una dall’altra.

Benché "Fine ottanta, novanta quasi" sia un romanzo e non un saggio, Alba Gnazi non si è limitata a confezionare per i suoi lettori una semplice fotografia a colori di questo senso di inadeguatezza e di disagio sia dei giovani che delle famiglie, ma prova a ricercarne cause e responsabilità e le offre al lettore, attraverso i dialoghi e le riflessioni delle figure, principali e secondarie, che si avvicendano nella storia. Si evince chiaramente, infatti, che dietro le pagine del libro c’è stato un approfondito e scrupoloso lavoro di documentazione e di ricerca di testimonianze dal vivo.

Uno dei meriti, a mio avviso, da riconoscere all’autrice è quello di aver rielaborato e, quindi, riproposto, con sensibilità tipicamente femminile, alcuni temi di patologica sofferenza collettiva. La Gnazi, insomma, ha sferrato, con grazia, un violento pugno nello stomaco alla società attuale che rincorrendo effimeri piaceri e crogiolandosi dietro insulsi, falsi principi non riesce a dare certezze e motivazioni esistenziali adeguate, alle nuove generazioni.

I brani musicali, citati spesso durante il racconto, come le brevi liriche che, a tratti, spezzano piacevolmente la lettura e il finale in crescendo, pieno di speranza, danno il giusto tocco di originalità al romanzo e ne permettono la fruibilità ad una vasta gamma di pubblico, dagli adolescenti ai nonni, passando per le generazioni di mezzo dei fine ottanta, novanta quasi.



Dio di illusioni

autore: Donna Tartt

Editore: Bompiani 1992

http://www.pennadoca.net/pennadoca/index.php?option=com_content&view=article&id=123:dio-di-illusioni-recensione&catid=38:consigli-di-lettura-recensioni&Itemid=75 scritto da Radiokida


La storia si svolge nel college di Hampden, una piccola cittadina del Vermont, dove si studia l’arte in ogni sua forma. La vicenda si concentra su di un piccolo ed raffinato gruppo di studenti di greco antico, allievi di un eccentrico professore che accetta pochissimi studenti nel suo corso. Nel tentativo di riuscire ad essere accettato in questo corso e, soprattutto, di riuscire ad entrare nelle grazie di quei pochi studenti eletti, Richard Papen, uno studente arrivato dalla periferia industriale della California, scopre particolari inquietanti e dovrà decidere se spalleggiare Bunny Corcorran, uno dei suoi nuovi amici, che vuole dichiarare un crimine commesso dal resto del gruppo, con la certezza di distruggere la loro amicizia, o se restare col gruppo e tradire la fiducia di Bunny. Il tutto raccontato con magistrale bravura da una giovane scrittrice proveniente dal Bennington College, simile a quello inventato nel suo romanzo, che ci trasporta fino all’ultima pagina tra intrighi e splendidi paesaggi boschivi fino al sorprendente finale.


Un libro bellissimo, a mio modesto parere, che mi ha coinvolto molto. Mi sono immedesimato in Richard che in una realtà diversa da quella che conosceva ha cercato di farsi degli amici ed è rimasto affascinato da questo gruppo di eccentrici studenti di greco antico, alcuni belli come divinità e altri intelligentissimi. La storia di un ragazzo solo che vuole farsi degli amici e creare un nuovo se stesso, lontano dal suo io californiano tanto sfigato, un nuovo Richard che cerca di cominciare una nuova vita. Una storia che parla di amicizia, di fedeltà, di amore in cui l’antica Grecia compare nelle abitudini di quegli studenti eletti, che cercano anche di ripeterne alcuni riti. I personaggi principali sono legati dall’amore per una cultura antica ma singolarmente sono unici e ancor più affascinanti. Se vi siete sentiti soli e sperduti, anche solo per poco tempo, credo che questo libro vi colpirà e forse lo amerete come è successo a me.



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Note:

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