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 Oggetto del messaggio: Le razze: gli elfi
MessaggioInviato: mar 18 lug, 2006 14:38 
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Gli elfi normali proporrei siano reietti a causa della proibizione della magia.

In un passato lontano lontano (chessò, 50 anni fa) dei maghi tentarono di prendere il potere. Dopotutto, il potere corrompe. Furono sconfitti ma, dato che i maghi che volevano il potere erano soprattutto Umani e di estrazione Nobile, insabbiarono tutto e accusarono gli elfi -che, essendo razza "altra", suscita sempre perplessità.

Gli elfi sono quindi costretti, un pò come gli ebrei dei tempi che furono, a vivere nei ghetti e nella povertà. Tuttavia sono generalmnte capaci di leggere e scrivere.
Per complicare la cosa, gli elfi li immagino con una struttura "matriarcale": sono le donne a comandare, il che significa che non cercano il potere (il potere, è una prerogativa maschile e umana) quanto un "accordo" con la natura (da cui una religione più o meno ecologica, tipo Wicca, sebbene io abbia in testa qualcosa di più simile alle tradizioni dello sciamanismo).

Sulla città sul monte, nulla da dire -tanto più che le città, un tempo, erano DAVVERO sui monti, poiché si era più protetti.

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MessaggioInviato: mar 18 lug, 2006 14:47 
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allora: gli Elfi erano una razza con una sua dignità, al pari di nani ecc.
Poi avvenne che un gruppo di maghi tentò di conquistare il potere, e furono però sconfitti. A questo punto vi fu una caccia alle streghe, e nella ricerca del capro espiatorio ci si rivolse verso il gruppo politicamente più isolato: gli elfi.

Gli elfi infatti solevano stare sì in comunità urbane, ma leggermente isolate da quelle umane; più legate agli ambienti nobiliari. A differenza dei nani, che spesso vivono con gli uomini, gli elfi erano restii a confondersi col volgo.
Parimenti, non avevano grossi legami economici o commerciali: si mantenevano come notabili, studiosi, precettori. Elfi erano gli insegnanti dei nobili; elfi erano molti giudici e avvocati; elfi molti legislatori.

Questa "casta", da una parte perché isolata, da una parte perché i posti che occupavano erano ambiti da molti, divenne il capro espiatorio. Accusati di fomentare il colpo di stato -il che non è affatto vero- furono confinati in un ghetto, e gli fu proibito di lasciare la città, nel timore che si vadano a riunire con gli elfi rimasti nei boschi.

Oggi la magia è bandita -ma segretamente studiata sia tra gli elfi (non tutti) sia tra alcuni dei nobili.

Oggi gli elfi vivono dell'elemosina dei nobili; sono costretti per decreto a gratuite corvee particolarmente degradanti (pulire le fogne, ecc.).

Essendo in pochi (quanti, rispetto gli umani? Il 10%? Il 5%?) ed essendo stipati nel ghetto, sanno di poter essere "soppressi" da un momento all'altro, quindi si rassegnano alle corvee.

Gli elfi sono in ogni città guidati da 3 donne anziane. Queste, in ogni città, hanno ordinato l'obbedienza. Non si sa se per limitare i danni, o se stiano cercando di mantenere un basso profilo in vista di una "sortita". Di sicuro vi sono alcuni movimenti di liberazione, tra gli elfi, che predicano un ritorno nella propria "patria", intesa come foresta.

... fin qui come definizione degli elfi, credo possa andare. Da dove vengono... dubito che la provenienza degli Elfi possa essere troppo slegata da quella degli Elfi Scuri

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MessaggioInviato: mar 18 lug, 2006 14:47 
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Iscritto il: mar 18 ott, 2005 18:00
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Località: Castiglione del Lago (PG)
Religione degli elfi:
Gli elfi non credono in entità soprannaturali. La loro religione è immanentistica: credono nella natura, con tutto quel che comporta. da cui:
- Rispetto della dignità di cose e persone (ogni cosa e persona ha dignità in se e per se. Io non posso manipolare l'uomo oppure il cosmo per conoscere, perché devo rispettare la natura dell'altro)
- ricerca di mezzi naturali di guarigione
- l'esistenza è continuo adeguamento con l'esterno (io non posso, per dire, fare una magia che faccia si che in estate, in Italia, vi siano sempre 25 gradi: perché ciò significherebbe influenzare l'ecosistema e, alla lunga, provocare uragani ecc.)
- dato che l'esistenza è adeguamento ---> la conoscenza mi deve aiutare ad adeguarmi meglio al mondo, e non a piegare il mondo ai miei voleri.
- Educazione: a differenza della concezione educativa odierna, dove per educazione si intende costringere il bambino ad essere ciò che NOI vogliamo (il che è, di fatto, una violenza), gli elfi hanno una visione educativa classica: educare significa tirar fuori, dispiegare le potenzialità del bambino. Ovverossia, il bambino crescendo non diventa ciò che NOI vogliamo, ma ciò che è in base le sue potenzialità.
- Autorità: l'autorità è degli anziani, i quali hanno il compito di augere, di innalzare, di far cresce gli altri. Non esiste dunque la concezione di "autorità" come "potere", tipica dell'umanita. L'elfo non si sente forte perché riesce a schiacciare gli altri.
- punizione: la punizione richiede prima un giudizio dove, più importante dell'azione, è l'intenzione della persona. Alla base del sistema punitivo elfico, vi è la concezione che non si deve mai distruggere la persona né umiliarla (corollario della concezione della "dignità dell'altro"). La punizione deve servire per re-integrare la persona. Se una persona commette un crimine (es. un furto) non la si considera un ladro, ma una persona che non è stata in grado, vuoi per carenza di forza interiore, vuoi per carenza di inventiva, di fare altrimenti. L'obiettivo della punizione, nella mentalità degli elfi, non è punire (non si crede nella semplice vendetta, che rimanda alla concezione di potere e violenza tipiche umani) ma aiutare il criminale a sviluppare quelle potenzialità che lo renderebbero persona migliore.

Sciamanesimo:
Devo ragionarci un pò, sullo specifico: diciamo che:
Se uno ha problemi di alcool, e va dal medico umano, questi gli dirà: "TU hai un problema, TU sei un alcolizzato".
Viceversa, l'elfo (che ha una concezione sciamanica) dice:
"TU non hai nessun problema, e non credere a chi ti dice che hai un problema (motivo: quando ti convinci che sei alcolizzato, implicitamente hai la scusa per bere) Piuttosto, tu stai affrontando una situazione difficile, e sei vittima di difficoltà che comprendono il tuo lavoro, la tua famiglia (ecco il discorso dell'adeguamento che ritorna) da cui: o ti arrendi, e la dai vinta a chi vuol mettertela in quel posto, oppure lotti, e dai un calcio nel culo a chi ti cerca di fregare" (ovvero: si fa leva sull'orgoglio).
Gli sciamani di solito affermano che la persona è vittima di una fattura: ma volevo qui spiegare la MENTALITA'.

Spero che la mentalità degli elfi sia ora abbastanza completa e soprattutto coerente.

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 Oggetto del messaggio: Gli elfi dei BOSCHI
MessaggioInviato: sab 29 lug, 2006 13:27 
Ho pensato a qualche altra aggiunta -per chi non lo sapesse, tutti gli appunti sugli elfi qui sopra sono di mia escogitazione :D per questo ho più o meno chiara la razza-

La domanda sorta è: perché gli elfi dei boschi non intervengono in forze, in aiuto dei "cugini" di città? E come si comportano gli elfi dei boschi?

Certamente gli elfi dei boschi sono al corrente di quanto accade. Il loro dominio -cioé i boschi- li mantiene al riparo dalle incursioni degli umani.
Famosa è la battaglia del bosco di... (da definire), combattuta dieci anni dopo le leggi razziali contro gli elfi. Gli umani, temendo una rappresaglia elfica, e fomentati da un capo di stato guerrafondaio, fecero una guerra preventiva (ricordo i lettori che la guerra preventiva fu un'invenzione non di Bush: non so chi la fece, ma per intendersi quando Giulio Cesare invase la Gallia era una guerra preventiva).
Tuttavia, gli elfi nei boschi uccisero la prima ondata di soldati, come fossero dei ninja.
A questo punto gli umani intentarono un disboscamento e un incendio della foresta. Il disboscamento fu soffocato col sangue; l'incendio mise in crisi gli elfi che non si aspettavano una simile tattica bellica, ma riuscirono a bloccare l'assalto.

attualmente, tra elfi dei boschi e umani c'è una situazione di stallo. Gli elfi stanno nelle foreste, gli umani fuori dalle stesse. Ci sono anche delle torri fatte dall'uomo (spesso in legno) per sorvegliare i confini.
Gli umani si avventurano raramente nelle foreste, e sono mal visti dagli elfi. Tuttavia, raramente accade loro qualcosa -vedi la mentalità elfica.
Diciamo che se i pellegrini sembrano indifesi, vengono di solito lasciati in pace.
Parimenti, gli elfi riconoscono agli umani un diritto -implicito e antico- di uso della foresta. I contadini portano i maiali sul bordo della foresta; raccolgono legno vecchio, talvolta tagliano qualche albero, cacciano qualche piccolo animale.

Gli elfi non intendono avviare una battaglia contro gli umani. Per prima cosa, per evitare rappresaglie sulla comunità di elfi presenti nelle città degli uomini, e per seconda cosa perché preferiscono operare per vie laterali. Stanno cercando di allacciare contatti con gli elfi di città, di modo da organizzare una politica comune.

Ci tengo a ricordare che la cultura elfica -in quanto "altra" da quella umana- è per ora meglio affrontarla solo in relazione con gli umani. Per prima cosa, perché dalle differenze con la cultuira umana sarà più facile definire quella elfica; per seconda cosa, perché nelle città la cultura elfica è per molte ragioni più "diluita".

Sconsiglio quindi di fare -per ora- racconti di elfi nei boschi, e consiglio a chi desidera raccontare di elfi, farlo sono in città.


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MessaggioInviato: sab 29 lug, 2006 13:29 
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Pennadochista DOC
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Iscritto il: ven 11 feb, 2005 18:59
Messaggi: 802
Località: Modena
... Dimenticavo.
Io uno di questi "agenti segreti" elfici l'ho già localizzato

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Vuoi continuare a farti scegliere;
O finalmente sceglierai?


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