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Laura Bondi, scrittrice e traduttrice aretina, è stata una di quelle scoperte che riescono ad entusiasmare davvero. Il suo primo romanzo "Il volto dell'anima" (Giovane Holden Edizioni) mi ha piacevolmente colpita dalle prime pagine non solo per l'accurato racconto di una storia molto interessante, ma anche per la grande energia positiva e per il messaggio che porta ai propri lettori.
Il suo libro mi ha davvero conquistata e, pertanto, penso d'intervistarla anche per permettere ad altri di conoscerne la bravura e le potenzialità.
Ciao Laura, grazie per esserti prestata a quest'intervista e soprattutto complimenti per la tua 'creatura', perché "Il volto dell'anima" è molto più di un libro, è una storia 'magica'.
Ce ne puoi parlare brevemente, senza rivelare i punti cardine del racconto?
RISPOSTA "Il volto dell’anima’ racconta la storia di Jason, un misterioso americano che arriva in un paesino della Toscana e acquista una villa abbandonata. Qui la sua storia si intreccia inevitabilmente a quella delle persone del luogo, si creano amicizie e rancori, amore e odio, ma soprattutto Jason dovrà iniziare un difficile percorso di risanamento interiore, che coinvolgerà e sconvolgerà l’esistenza di tutti. E solo allora si potrà conoscere il vero ‘volto dell’anima’.
Come è nata l'idea di redarre una storia 'internazionale'?
RISPOSTA Il lavoro di traduttrice mi ha fatto avvicinare agli autori letterari del Grand Tour, primo fra tutti Henry James. Gli stranieri che venivano in Italia si trovavano di fronte alle suggestioni di una storia di millenni, stratificata, e radicata nella vita delle persone. Mi sono trovata a vedere con nuovi occhi tutta l’arte e la storia che mi circondano fin dalla nascita e che magari consideravo scontate, dalla pietra di una cinta muraria, al significato di una colonna. Da qui è nato il desiderio di ‘rivedere’ la Toscana con occhi nuovi, e poi è venuto l’intreccio delle vicende dei vari personaggi, infine la fantasia ed il cuore hanno fatto il resto.
Ti sei ispirata a qualcuno quando hai deciso di dar vita al misterioso ed affascinante personaggio di Jason?
RISPOSTA Oltre all’ispirazione vagamente jamesiana, ho creato una sorta di ‘monstrum’, a metà fra il cavaliere nero ed il principe azzurro, fondamentalmente però soprattutto un uomo, con i suoi limiti, le sue debolezze, la sua umanità. Niente eroi. La letteratura deve far sognare, ma bisogna sempre restare con i piedi per terra per essere credibili.
E Giada, la protagonista femminile, che tipo di persona rispecchia?
RISPOSTA Giada è radicata al mondo della tradizione contadina toscana, quindi è una parte di me. Gradualmente acquista la sua personalità, si adegua alle circostanze della storia, combatte la sua battaglia, anche senza rendersene conto. E’ una ragazza legata alla sfera del paese, orgogliosa delle sue umili origini, ma che suo malgrado deve guardare avanti, incontrarsi e scontrarsi con gli altri, ma soprattutto con se stessa. E non lo farà da sola.
Ad avermi fortemente presa sono le sensazioni emanate dal tuo libro attraverso ogni pagina: l'accuratezza descrittiva, la poetica suggestione di un luogo quasi magico (se non sbaglio ambientato in Toscana) e soprattutto la bellezza di un sentimento quasi indescrivibile, di un invisibile legame che sopraggiunge e coglie quasi di sorpresa i suoi protagonisti, prima di divenire vero e proprio 'amore'. Cosa ti ha ispirato le meravigliose descrizioni di un legame tanto forte come quello provato da Jason e Giada che, quasi come se si conoscessero da sempre, si sentono fortemente attratti l'uno dall'altra e fortemente presi da questo 'qualcosa d'indescrivibile'?
RISPOSTA Per prima cosa l’amore per la letteratura, fonte insostituibile di passioni uniche e profonde. Leggo tutto, ma Jane Austen è la mia autrice preferita (e nei suoi libri non mancano le emozioni, di quelle palpitanti!). Mi piace l’ironia leggera di Sophie Kinsella, e mi appassiono a Zafon come alla Rowling. Purché ci sia da restare incollati alla pagina che trasuda passione ed emozione. Sì, perché io sono una passionale, una inguaribile romantica che per vivere ha bisogno di sentire amore e positività intorno. Anche se poi sono fortemente realistica e spesso pessimista. Ma in fondo, cosa c’è di più bello del cuore che palpita al solo pensiero della persona amata, di un paesaggio, di un cucciolo da coccolare … Sembrano luoghi comuni, ma tutti abbiamo bisogno d’amore!
Allora, consigliamo a tutti di acquistarlo e di regalarlo a chi più amano, perché "Il volto dell'anima" è davvero un dono 'speciale', una storia che offre suspence, poesia, fascino, amore, intrighi, passioni, mistero e molti 'segreti' da scoprire! Per cui grazie per la tua cortese attenzione e per il tempo dedicato a questa intervista e suggeriamo a tutti di visitare anche il tuo bel blog all'indirizzo: www.laurabondi.blogspot.com !
RISPOSTA Grazie Tiziana e un grazie a tutti quelli che vorranno leggere il mio romanzo ed esprimere la loro opinione. Perché da ognuno di noi si può trarre ispirazione e scoprire ‘il volto dell’anima’!
Dati del Romanzo:
Titolo: "Il volto dell'anima" Autrice: Laura Bondi Casa Editrice: Giovane Holden Codice ISBN: 978-88-6396-005-1 Pagine: 168 Prezzo: € 10
A cura della scrittrice Tiziana Iaccarino
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