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Amalia Santiangeli, l’amore e la scrittura

Posted by Michela Alessandroni on 18/06/2014 in Libri |

Il sito di Pennadoca è stato un punto di riferimento importante per me. Molti anni fa, proprio qui condividevo poesie e racconti con gli altri autori e poi, quando ho fondato la mia casa editrice, proprio fra quegli autori ho trovato Amalia Santiangeli, una scrittrice che ha fatto dell’amore, nella vastità dei suoi significati, l’oggetto dei suoi scritti e che è diventata una delle penne più produttive di flower-ed. Ha pubblicato con noi “Volando verso l’Australia“, “Incontro. 20 poesie“, “Scrivere è un po’ come amare“, “Le scarpe” e “Il pozzo in giardino“: questi ultimi due racconti li potete scaricare gratuitamente dal nostro sito.

Lascio ora la parola ad amalia affinché possa raccontarci qualcosa di questo straordinario percorso fatto di amore e scrittura.

Michela Alessandroni

Cari amici lettori e, visto il contesto, cari colleghi di Pennadoca,

l’affetto e la riconoscenza che ho nei confronti di questo sito (ponte fra i diversi miei manoscritti chiusi in un cassetto e la flower-ed, casa editrice che mi ha scovata, contattata e con la quale ormai da diversi anni abbiamo un bel rapporto di collaborazione, pubblicando ben 5 miei e-book) mi ha portata a condividere con voi quello che è stato uno dei motori principali della mia passione per la parola scritta: l’Amore!

Certo, certo, vedo il sorriso sui vostri volti… Non è una grande originalità, avete ragione ed è per questo motivo che cercherò di essere poco noiosa e soprattutto sintetica!

Vi farò sorridere ancora di più: difficilmente mi piacciono romanzi non a lieto fine; suvvia, già nella realtà siamo così carichi di delusioni, sofferenze, amarezze che almeno quando leggo un libro (ma vale lo stesso discorso anche per le commedie a teatro, come i film al cinema) ambisco al famoso “… e vissero felici e contenti…”, alias per me la storia d’Amore deve corrispondere alla favola, lunga, corta, intricata, come volete e preferite, ma… a lieto fine!

Da bambina, per motivi di famiglia e di salute di mia mamma, non uscivo molto, trascorrevo il mio tempo fra la scuola e la casa; la televisione non era quell’intrattenimento onnitemporale di oggi, e quindi ho imparato ad annioarmi e soprattutto a far trascorrere il tempo galoppando sul cavallo della mia fantasia, compensando vuoti, silenzi e spesso preoccupazioni.

La prima cosa che ho messo per iscritto è stata una brevissima poesie sulle coccinelle, sulla loro bellezza e su quanto mi dessero gioia con la loro presenza.

La mia famiglia era molto concreta e non vedeva di buon occhio che una persona potesse pensare a scrivere per professione, per cui studi e lavoro mi hanno portato a essere molto impegnata nell’ambito di numeri, cifre, quadrature, bilanci.

Appena il tempo me lo permetteva, sovente quando dovevo anche sfogare qualche delusione in maniera intima, prendevo un quaderno e una biro, e tracciavo segni di senso compiuto che poi prendevano la forma di racconti, poesie, riflessioni.

Il romanzo è arrivato dopo, in età adulta, dopo aver letto tantissimo di autori di ogni genere, nazionalità e stile. Non ho un genere preferito, dipende molto dal momento in cui leggo; mi sono piaciuti i generi più diversi: quanta ricchezza c’è nella differenza, nella policromia, nella poliedricità!

Mi sono accorta che non riesco, non voglio stare fuori dalla storia: cerco di inserire mie riflessioni, principi e valori (fedeltà, fiducia, sincerità, attenzione, tenerezza, speranza) sia all’interno dei dialoghi e dei pensieri dei protagonisti, ma anche come miei incisi chiarificatori.

Un’altra mia caratteristica è la sinteticità: non mi piacciono le storie cariche di dettagli, di descrizioni, che quando li vivo da lettore mi accorgo sorvolare senza alcuna attenzione e spesso anzi con fastidio.

Mamma mia, quanto sto scrivendo!

Adesso vi lascio, augurandovi di avere sempre la voglia di continuare a mettere per iscritto i vostri pensieri, di non arrendervi di fronte all’indifferenza di chi vi sta intorno, non vi comprende, non vi legge o, peggio ancora, vi critica per aver scelto la scrittura!

Scrivere è un’arte straordinaria, bellissima, carica di significato umano, memoria di sentimenti ed emozioni, proiezione di sogni, fucina di soluzioni, con valenze pari alla seduta di psicoterapia o di confronto liberatorio nel confessionale.

Vi auguro che tutti i vostri sogni si possano realizzare, se non proprio nel vostro oggi, almeno in quello dei vostri molti protagonisti!

Amalia Santiangeli

 

Volando verso l'Australia

Amalia Santiangeli

Volando verso l’Australia

La scheda dell’e-book

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